Niente di positivo, abbiamo appreso ieri parlando con un avvocato Thailandese che in questo posto le leggi non esistono, o perlomeno non esistono per noi “turisti”,questo non e proprio un paese “libero” come vuole spiegare la traduzione della parola: ”Thay” (Thayland -terra libera).
Durante lincontro abbiamo posto una serie di domande riguardanti il nostro caso cioe:
Seba- ”quale il tempo di durata del processo ? “
Avvocato- “per il primo appello ,da 2 a 6 mesi come per i successivi ,e non so quanti ne serviranno prima di poter chiudere il caso “
Seba- “che prove anno in mano chi ci accusa? “
Avvocato- “non lo sappiamo e non possiamo saperlo “
Seba- “come pensa di difenderci ,che strategia a in mente di usare”
Avvocato- “diro ,e voglio prima sentirlo dire col cuore da voi, che non lo avete rubato quel famoso telefonino “
Seba- ” hahahaha….scusate ma fu proprio cosi…hahaha…assurdo..”
Comunque Seba- “quale e la pena prevista in caso di perdita? “
Avvocato- “da 1 a 7 anni di prigione per tutti e due e una penale di 30000 bhat “
Seba- “non ce modo di pagare qualcosa alla corte o alla ragaza che ci accusa,per finire questa folle storia? “
Avv- ” no ora e troppo tardi il processo e gia avviato ,dovevate pagare al momento dell arresto “
Seba- “ma in caso di vincita anche tra 1 o 2 anni mi verra risarcito il tempo perso ,lumiliazione subita e i 4000 euro gia pagati per uscire di prigione? “
Avv- “be i 4000 “dovrebbero” ridarveli nel giro di “non so quanto” il tempo che voi dite di aver perso qui non conta, fino a prova contraia voi siete dei “criminali” quindi non avete nessun diritto finche rimanete in Thayland .
Seba- ”scusi ma devo chiaderle ,riguardo la visa che ci scade a giorni come dobbiamo fare per rinnovarla ?”
Avv- “be dovete andare o in Cambogia o in Laos o Malesia per rinnovare la visa ,ma poi dovrete rientrare subito per firmare e proseguire il processo ,altrimenti perdete i vostri 4000 euro “
Seba- “hahahaha..,…bene bene..”
Questo e cio che ci e stato riferito ieri da uno dei migliori avvocati di uno studio “legale” tra i piu noti in Thailandia …….!!!!!! immaginatevi voi cosa dobbiamo fare !!! hahahaha…..salvarci la faccia cierto sarebbe bello vista la nostra innocenza ma a che prezzo?…….
Sono le quatro del mattino e il “prete” inizia la sua cantilena ,noi ci alziamo come gli altri anche se non spiaccichiamo e non capiamo una sola parola ma il rispetto delle tradizioni Thay qua e “vitale”, e nella restante ora dalle 5 alle 6 in, cui e impossibile per modo di dire addormentarsi anche se stremati visto la continua lotta durante la notte per il posto delle gambe, iniziamo a pensare a come fare per procurarci loccorrente per poter mangiare e per poter lavarci o andare in bagno.
Quindi dagli autoparlanti parte l’inno Thailandese e la guardi passa ad aprire le celle , la corsa all aqua e’ iniziata e subito dopo la fila per la mensa ,ma noi non siamo riusciti a procurare il necessario quindi niente mangiare neanche stamane.
Il solito tizio del fischietto, che abbiamo sentito chiamare da altri col nome di ”Kai” ci schiera dinuovo “ noi nuovi arrivati” ,e impartisce i compiti del giorno. Seguendo gli altri iniziamo a pulire il piazzale ed il giardino e quasi come un miracolo troviamo un cucchiaio (Essenziale per poter mangiare) dimanticato o gettato da qualcuno ,visto il pessimo stato ma pursempre il “cucchiaio “ , subito noris lo nascose nelle mutande per evitare che qualcuno vedendolo lo reclamasse come proprio, quindi la mattina prosegui nel medesimo lavoro fino alle 11:30 ora dell’ uscita degli “operai” per schiarersi ad andare in mensa e stavolta pure noi ci mettemmo immezzo, arrivati alla mensa nel vederci ”Kay” venne a vedere che faccevamo li e noi gli mostrammo il cucchiaio ,lui sorrise e seneando quindi dopo la preghiera iniziamo a mangiare ma non tutto purtroppo perche siamo in due con un solo cucchiaio comunque meglio di niente .
Il pomeriggio il lavoro cambia ci dirigiamo verso una zona da noi neancora esplorata ,dietro ai bagni si trova la vasca dove stivano tutto lo sporco raccolto e proveniente dalla mensa compresi gli avanzi del cibo e con dei mini badili iniziamo a riempire dei bidoni di plastica caricati su un carretto , la cosa e disgustante ,aparte il puzzo della macerazione del cibo al sole da giorni, il peggio sono gli innumerevoli cagnotti che ci sguazzano tra i piedi e noi rigorosamente scalzi come tutti i “nuovi”.Ma noi non ci tiriamo indietro anzi siamo quelli che prendono inmano la situazione ,vista l’esperienza nell usare il badile in Italia per lavoro,e finito di svuotare la vasca dopo circa due ore continue “kay” si avvicina e grida :”Hei you very goud” la prima frase che sentiamo in inglese , ci lancia un recipiente per poter prendere l’acqua per lavarci poi tutto sorridente e soddisfatto delle due parole dette in inglese se ne va dinuovo.
Ci apprestiamo a raggiungere gli altri schierati /accucciati innanzi le vasche dell’ acqua e al solito suono del fischietto ci posizioniamo sempre accucciati vicino le vasche , attendiamo un altro fischio e poi come fosse una competizione, tutti iniziano a tirare acqua per bagnarsi subito dopo si insaponano cosa che noi non facciamo visto che non abbiamo il sapone ,ma un po d’acqua e comunque sufficente per ripulirci dallo sporco del lavoro, e poco dopo fischiando ancora tutti lasciamo il posto e ci dirigiamo verso il giardino per la “conta”.
Un’ altra giornata all’aria aperta si sta concludendo e le claustrofobiche celle ci guardano come quasi sentissero la mancanza di tutte le persone che tra qualche minuto vi entreranno per passarvi il resto del giorno fino alle 6 del mattino seguente.
Un passo indietro :
Dopo essere stati stuprati dalla plizzia carceraria,come appunto dicevo ,ci hanno scortato all interno della prigione, erano le 4 del pomeriggio e nel “giardino” vi si trovavano tutti i detenuti di quell’ala (1000 persone) schierati a file separate per ogni camera ,dove appunto si stavano dirigendo. Ci assegnarono ad una fila e poco dopo cioe’ dopo averci contati tutti inizziammo ad salire le scale dello stabile dove si trovavano le camerate .
Le camere erano formate da detenuti “anziani” (vecchi di prigione) e come noi nuovi arrivati,questo lo capimmo subito perche alcuni stavano sdraiati vicino all ingresso con dei materassini belli stesi sul pavimento ,e noi come alti eravamo ranicchiati e ammassati vicino al bagno in fondo alla stanza .Inizziammo a cercare di metterci a nostro agio ma era impossibile visto il numero di persone presenti, cioe’ “70 persone in 50 metri quadri di stanza!!!” e Noris mi disse “spero che poi per dormire ci mandino nei letti in qualche altra stanza”. Ma non fu proprio cosi verso le 9, dopo svariati tentativi di placare i crampi causati dall ammassamento, uno dei piu anziani si alzo ed inizio a pregare/candare urlando piu che poteva per farsi sentire da tutte le altre celle che, rispondevano in coro come noi ad ogni frase da lui pronuaciata . La cantilena duro all’ incirca un quarto d’ora ,e poi alcuni degli “anziani” iniziarono a posizionarci uno contro latro ,girati sul fianco e intrecciati con la fila difronte, al sulo per dormire.
Non chiudemmo occhio ovviamente, anzi fu una continua lotta per la posizione delle gambe che si ammontonavano una sopra laltra per poterle distendere un po’.
Ma la notte passo abbastanza infretta, infatti alle 4 esatte il solito “prete “intono un altro canto/preghiera e come prima tutti dovevano rispondere a tono ,ma stavolta il delirio duro’ 1 ora .Cosiche vennero le 5 del mattino e da fuori inizio l’inno Thailandese sparato a tutto volume dagli autoparlanti,capimmo immediatamente che la giornata era inizziata.
Una guardia passo ad aprire le celle stracolme, ed una flotta di persone si scaravento giu dalle scale di corsa per poter trovare un posto vicino ad un vascone ricolmo d,acqua. Tentammo anche noi di avvicinarci ma, ci fecero capire (con gesti e urli sprezzanti ) che non potevamo fare la “doccia senza un apposito recipiente”,cosi ci limitammo solo a guardare per poter capire dove avessero preso cio’, ma niente da fare. Cosi spinti dal bisogno cercammo i bagni , che per fortuna erano vicino al posto “doccia” ,ma subito capimmo che anche per quelli serviva il “famoso contenitore” .
Poco dopo un detenuto dall’ aspetto di uno dei peggiori criminali all’ interno, visto che era ricoperto completamente di tatuaggi e cicatrici, inizio a fischiare con un fischietto dall aspetto artigiasnale (di bambu),e buona parte della gente si schiero in fila per 2 ,direzionati verso quella che sembrava la mensa.
Assaliti dalla fame subito ci posizionammo in fila, ed ci incamminammo verso i tavoli dove vi si trovavano dei piatti ricolmi di riso ed una scodella per 2 di brodo con vegetali e pezzi di maiale con tanto di pelle e pelo. Ma dopo la preghiera per, presumo ringraziare “la prigione ” e “Budda” del prezioso cibo offertoci, acora vanimmo bloccati ad urli e gesti perche non avevamo il cucchiaio per mangiare, tentammo invano di chiederne uno ma venimmo subito allontanati dalla mensa a calci dall’ uomo del fischietto.
Ok quindi capimmo subito cosa dovevamo procurarci per il giorno dopo se volevamo rimanere “in piedi” .
Verso le 9 del mattino si udi di nuovo il fischio e stavolta vademmo tutti gli “anziani” dirigersi verso un altro stabile dove all interno c’erano dei macchinari come frese e trapani , quindi per lavorare. Noi e gli altri nuovi che non sapevamo cosa fare venimmo raggruppati in un agolo del “giardino” , e “l’uomo” dal fischietto inizio a spiegare oviamente in Thay.. quale sarebbe stato il nostro lavoro.
Seguendo gli altri capimmo che dovevamo pulire il giardino dai mozziconi a spazzare il piazzale dalle carte e tutto il resto lasciato dalla colazione appena consumata,cosi iniziammo a fare sotto il tremendo sole della Thailandia fino alle 11:30 ,quando dinuovo al fischio i detenuti iniziarono ad uscire dalla “fabbrica” ed a schierarsi per la mensa. Stavolta noi non ci provammo nemmeno e andammo al riparo di un albero in un angolo.
Verso l’una del pomeriggio al suono del fischio si diressero dinuovo al lavoro in “fabbrica” , e noi ricominciammo le pulizzie.
Arrivarono le 3 ed uscirono tutti di fabbrica ,come avessero fatto una normale giornata di lavoro abituale!!!, per poi al solito suono del fischietto raggrupparsi ,come avevamo assistito al nostro ingresso nel giardino il giorno prima, per essere contati come si fa con le bestie da allevamento da noi. La giornata all’aperto era finita e stanchi morti , affamati ,con dolori allostomaco per non aver potuto defecare ci apprestammo a salire le scale del nostro “inferno di stanza”.
Presi i posti in stanza uno degli “anziani” ci fece capire che voleva ispezionare il nosto corpo per segnalare su un apposito quaderno i presunti tatuaggi che avevamo, cosi inmezzo a tutti ci spogliammo completamenti, e non vi dico i commenti che uscirono da ogni bocca li presente riguardo le nostre “intime parti” (davanti ma soprattutto dietro), fu piu che un ispezione uno stupro verbale. Ma dopo quest’ umigliazione, penso presi dal rimorso provocato dalle nostre disprezzanti facce, ci fecero capire che potevamo lavarci e defecare nel bagno li in stanza.
Quindi io mi alzai per andare in bagno, il quale era separato da nientaltro che un muretto di mezzo metro dalla stanza,e dove a mia solpresa vi stavano 3 “anziani” (nell antibagno) seduti come fosse il loro posto di diritto per dormire.
I tre mi spiegarono (a gesti )come dovevo fare a lavarmi senza bagnare loro e gli altri compagni di stanza li vicino,ma non solo ,una volta denudato uno di loro prese in mano il tubo da dove usciva l’acqua e inizio a bagnarmi ,oviamente gli altri continuavano a (da quanto potevo immaginare) scherzare sulle misure del mio pene e sul mio “didietro”.Ma perlomeno potei lavarmi ,poi tentai di chiedere se potevo usufruire del “buco sul pavimento” per defecare ,e come se niente fosse mi dissero di si ,senza neanche schifarsi un po dall’odore naturale delle feci umane.Poi fu il turno di Noris ed io tornai nei miei 50 centimetri di posto in attesa dell’ora della preghiera per poi ,ricominciare la lotta del posto per dormire.
MI LIMITO QUI PER ORA COL RACCONTO DELLA PRIGIONE ,E MI SCUSO SE PUO SEMBRARE TROPPO CRUDO E DISGUSTANTE PER ALCUNI LETTORI ,MA QUESTO E CIO CHE ASPETTA A CHIUNQUE FINISCA IN PRIGIONE IN THAYLANDIA ( PERLOMENO DA QUANTO SO AD AYUTTHAYA) .MA TRASCORSI 3 SETTIMANE ED INTENDO RACCONTARE OGNI SINGOLO GIORNO CIO CHE CI SUCCESSE ,VISTO CHE HO TENUTO UN PICCOLO DIARIO DURANTE QUEGLI ORRENDI GIORNI DI DETENZIONE.
Ora che siamo fuori habbiamo un avvocato, ma non possiamo lasciare il paese fino alla fine processo ,non possiamo piu lavorare e i nostri famigliari hanno gia mandato cio che potevano per farci uscire di prigione perche lambasciata se no non avrebbe fatto nulla. Lavvocato che habbiamo non ci dedica abbastanza tempo perche lo sta facendo senza essere pagato ,anche se gli ho promesso che appena riesco gli mando qualcosa e siamo ospiti per ora da una famiglia locale che ha preso a quore la questione,ma non so per quanto ancora potranno .
Nel frattempo la polizia locale che ha sbagliato tutta la procedura darresto ,cioe non ci ha perquisito non ha trovato in mano nostra il telefono ,ci ha mandato in prigione senza chiederci nessun documento ,senza avvertire ne lambasciata ne i famigliari… ha paura quindi fa pressioni perche noi perdiamo, occultrando prove e mandandoci in prigione gente per farci firmare la nostra colpevolezza dicendo che lavoravano per il nostro avvocato . Questo e tanto e da fuori la THAILANDIA nessun avvocato puo aiutarci ma, possiamo rendere la cosa famosa nel web side continuando a publicare, e a dire di fate altrettanto ai nostri amici riguardo a questo caso ,cosi che google lo metta in prima pagina e che qualcuno di importante lo legga e magari muova o faccia muovere il culo a chi di merito per aiutare non solo noi ma tutti i tanto voluti turisti che inconsapevoli del rischio vengono ogni anno in Thailandia.
Vi segnalo quanto riporta ora il sito Thaivisa a proposito di due italiani probabilmente incastrati dalla polizia ed arrestati:
On Wednesday the 4th of February two Italians have been arrested by Ayutthaya City police in front of the Bangkok Bank branch in Tesco Lotus Center. They just received a money order by Western Union at about 7 pm to pay their tickets back home.
While the two Italians were busy filling out the forms in order to receive the draft an attractive Thai woman set beside them. Just when the Italians have received their money the Thai woman complained vociferous that one of the Italians has stolen her cell phone. Within minutes two security guys and a civil police officer were in place to bust them.
Two foreign friends of the Italians and a Thai were witness of the scenario but were not asked by the police officer. The police did not search search the Italians for the “corpus delicti” - neither at spot, nor at the police station. One of the witnesses has asked for evidence of the allegation but has been refused in first stage. After insisting to see the security camera recording he and the Thai woman together with the police officer were allowed to see some sequences of the recording. On this video pictures there is no evidence of the presence of a cell phone and also no evidence of the accused act of stealing something/reaching out to something.
While the witness was looking at the video pictures the Thai woman constantly commented to the police officer how obvious the criminal act is been documented here but according to the witness the video does not pay any evidence of a criminal act at all. Any trial of the witnesses to make a statement on the act has been refused by the police officer in charge. He only has recorded the “victim’s” statement.
On the police station the Italians have been offered to get away by paying 30,000 THB. The money they received before they got busted would just have covered the ticket costs to fly back home, so paying 30k THB would have brought them back to nearly the same financial situation in which they were the last three weeks. Following their statement that none of them has stolen anything of anyone in that bank branch and regarding finances they had to refuse to pay the “offer”.
They have contacted the Italian embassy but were only given a list of Italian/Thai lawyers to refer to at own costs.
The Italians were held from Tuesday to Saturday 6th of February at Ayutthaya City police station together with up to 8 inmates sleeping all together on the concrete floor. Today they have been brought up to court - handcuffed! - and have been accused for gang robbery at nightime (after 6 pm, higher case of criminal act), violating Thai law, paragraph 335(1) and 38.
For Thai lawyers/journalists: KORHA RUAM GAN, LAK FAP VELAA TANG KUENG, PRAMUAN GODMEI AJA MATRA 335(1), PRAGOR MATRA 38.
Bail has been set to 150.000 THB for both accused. The trial to bail out one of them for 75,000 THB, as his mental condition already has dropped considerably during the stay in the police station cell, has been refused. Also during the court case the three witnesses have not been asked/heard and no piece of evidence has been presented. Apart from the police officer who has busted The Italians no other policemen has seen the evidently video pictures as the bank has not send a copy of the camera recording to the police yet. This is to be expected to be happening on Monday.
After the court case the Italians have been brought to Ayutthaya prison where they stay at current time. One Italian has had a last telephone contact to one of of the witnesses in which he has reported that they will take away now his telephone. At current time there is no possibility to contact them.
The witness went to the Ayutthaya City police station asking for details and was told better not to “investigate” in this case. The witnesses question where the Italians have been brought was answered by a policemen and he gave him the “friendly advice” better not go to visit them.
Ciao sono Sebastiano Girelli , e voglio ringraziare tutti quelli che hanno preso a cuore la nostra sciagura in Thailandia riguardo l´arresto e la detenzione
per il presunto furto di un cellulare .Vi racconteró tutto ció che abbiamo subito durante i giorni di detenzione ,le pessime condizioni delle prigioni ,
il pessimo comportamento della polizzia nei confronti dei turisti che vengono arrastati,e soppdrattutto riguardo i molteplici tentativi di
estorcere denaro a partire dalle semplici persone tailandesi ai poliziotti agli avvocati e agli improvvisati amici turisti,a discapito degli stranieri nelle
nostre condizioni.
Ma per tutto ció mi ci vorrá parecchio tempo che non ho perché a giorni dobbiamo ripresentarci in corte per visionare il filmato con cui ci accusano
di furto,e siccome ci hanno tenuto in prigione per 3 settimane non sono neancora riuscito a preparare una buona difesa col nostro avvocato ,
Vi prometto che scriveró appena posso per ora mi limito a raccontarvi il momento in qui ci hanno arrestato.
Parto dal presupposto che eravamo in Thailandia senza soldi perché ci havevano rubato 3000 euro in treno (in India nella tratta Dheli to Varanasi),
má visto che avevamo giá il bigletto per la Thailandia e, un amico in Italia che doveva restituirmi dei soldi mi aveva promesso che me li avrebbe mandati
a giorni ,siamo giunti in una guest house in Ayutthaya (la exs capitale Thailandese vicino a Bhangkok) dove abbiamo aspettato per quasi un mese che
ci arrivassero i soldi.
Il giorno in cui arrivarono buone notizie chiamai un amico “Marck” per portarci a ritirare i soldi alla wensterunion intestati a Noris,cosi andammo io noris
e la famiglia di Marck ,la banca si trovava all interno di un centro commerciale e quindi la moglie dell´amico con la bimba andarono a fare delle spese,
mentre noi ci dirigevamo a ritirere i soldi .
Giunti alla banca aspettammo il turno per iniziare la procedura ma siccome Noris non si destreggia molto nel compilare le carte in inglese mi sedetti
al suo fianco per aiutarlo,Marck stufo di aspettare raggiunse in un secondo momento la famiglia e la commessa della wensterunion ci chiese di
scambiare posto con una ragazza thailandese che si trovava ad un altro sportello.cosi facemmo e una volta seduti continuammo a compilare i moduli,
la nostra attenzione era diretta sui moduli e non prestammo attenzione agli oggetti sul tavolo,cosi presi il passaporto di Noris e gli dettai il codice ,
poi lo lanciai sul tavolo senza prestare particolare attenzione a dove fini,presi dalla foga di contare i soldi per andarcene Noris raccattó tutti
documenti compreso il passaporto e li mise in tasca,cosi uscimmo per raggiungere gli altri.
Dacidemmo poi di comperare del pescie per ringraziare tuitti dell aiuto datoci ma fuori dal negozio,ci fermo la stessa ragazza con cui cambiammo posto
in banca seguita da altre 4 persone, e inizio ad insultare la moglie (Thailandese ) di Marck,e ad sostenere che noi gli avevamo rubato il cellulare.
In un primo momento pensammo si trattasse di uno scherzo,quindi continuammo le nostre spese,ma dopo pochi minuti un amico di Marck che lavora come aiuto
della polizia turistica lo chiamó dicendogli che dovevamo ritornare alla banca perché cerano dei problemi ,cosi io e noris ci dirigemmo di nuovo alla banca
ma non cera nessuno anzi era addirittura chiusa.
Ritornó l´idea dallo scherzo quindi tornammo verso il negozio del pescie ma li non cera piú nessuno,andammo quindi verso l´uscita per vedere se Marck
ci aspettava li ,ma niente ,Noris decise di fermarsi di fronte all´uscita ed io ritornai al negozio del pescie,ma niente non incontrai nessuno .
Percorsi piu volte il tragitto poi mi fermai con Noris all´uscita ad aspettare.
Ad un tratto spuntarono degli agenti della sicuriti e ci dissero di seguirli in banca ,dove una volta giunti incontrammo tutti; Marck la ragazza tailandese
che ci aveva accusato di furtoe un casino di persone in divisa compresi il personale della banca ed il capo,poi ci fecero vadere il filmato del momento
in cui avvenne il presunto furto del telefono che la donna aveva dimenticato sul tavolo quando si era scambiata di posto con noi .Ma nel video realmente
non si vide nessun furto solo una macchia sul tavolo in fronte a noi ,che venne coperta quando io lanciai il passaporto sul tavolo e non riapparve
quando Noris prese dinuovo il passaporto per andarcene da li ,questo comunque non interessava aegenti che ci scortarono nella prigione della polizzia
locale ,senza nemmeno perquisirci e alla stazione di polizia ci dissero che eravamo stati denunciati dalla donna, e che dovevamo rimanere li in cella
in attesa di nuove notizie.
Cosi entrammo nel retro dove si trovavano le celle ,la temperatura era all incirca 40 gradi all interno e non cerano nemmeno i ventilatori ma peggio ancora
era il puzzo di piscia che usciva da quelle stanze,perché i bagni erano intasati e tuta l´acqua usciva nella stanza dove giacevano al suolo 10 persone nel
tentativo di dormire ,e noi eravamo destinati a fare lo stesso.
Chiaro che non dormimmo e verso le 10 del mattino arrivo un agente che ci diede delle cose da mangiare dicendoci che un nostro amico ce le aveva portate,
ma nientaltro riguardo a quanto tempo ancora dovessimo rimanere.Passo un altro giorno senza chiudere occhio inmezzo al piscio e ad svariati animali
compresi i topi,e di nuovo alle 10 del mattino l´agente ci consegno del cibo portatoci da amici da fuori,ma nientaltro di nuovo sulla nostra situazzione,
poi verso l´1 di notte arrivó un uomo dicendo di essere un avvocato e che se avevamo 200000 bhat potevamo uscire domani ,gli dissi che non li avevo ora
má che se potevo chiamare l´italia me li avrebbero mandati,e lui mi diede il telefono con qui provai inutilmente perche non rispose nessuno,quindi
disse che sarebbe ritornato domani mattina,e cosi fece verso le dieci un agente ci ammanettó e ci portó al piano disopra dove un polizziotto attendeva per
stendere il primo verbale. L´avvocato non si fece vivo e quindi chiesi al poliziotto e spiegai che cosa mi disse il giorno prima,
e la risposta fu : forse non era un avvocato ma qualcuno che voleva estorcerci dei soldi.
Finito il verbale salimmo su un bus con altri detenuti e ci portarono alla prigione di Ayutthaya dove senza poter chiamare nessuno dopo averci privato dei
vestiti con tutto il resto e ispezionato ogni parte del nostro corpo compreso linterno del nostro ano ci portarono allínterno e inizió la nostra vera
e propria detenzione.